Viaggi della memoria

e il colibrì rispose: "io faccio la mia parte"

Viaggio della memoria Auschwitz-Birkenau

Fra il 2012 e il 2014 cambiaMente ha portato più di 150 ragazzi a visitare i campi di sterminio nazisti.

Il Viaggio della Memoria nasce dalla convinzione che essere cittadini attivi e consapevoli significhi anche includere nel nostro “bagaglio” la conoscenza della Storia più drammatica dell’Europa e dell’Italia.

Per quanto lezioni scolastiche e libri di storia possano essere esaustivi, non lo saranno mai come visitare di persona i campi di concentramento e sterminio, esperienza che noi crediamo di fondamentale importanza e che potrà sicuramente essere ricordata da ognuno di voi come un viaggio di profonda responsabilità e partecipazione consapevole e impegnata.

I campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau che visiteremo in Polonia, furono creati dai nazisti per la “soluzione finale del problema ebraico”. In questi campi furono deportati migliaia di ebrei dall’Europa Occidentale, tra cui quelli italiani.

La Shoa è sicuramente, ad oggi, la più terribile espressione della discriminazione e dell’odio razziale. Migliaia di ebrei, omosessuali, zingari e dissidenti politici, costretti alla deportazione nei lager nazisti solo perché considerati di “razza inferiore” e per questo non degni di una normale esistenza terrena.

Come abbiano potuto dei semplici uomini perpetuare una strage così inumana nei confronti di altri semplici uomini, è un interrogativo che ognuno di noi potrà analizzare nel corso della propria vita.

Quello che possiamo concretamente fare è non lasciare che questi fatti vengano dimenticati tra gli scandali politici e le crisi economiche, cercando sempre di tenere alta l’attenzione sulla Storia e sulla Memoria dell’umanità.

Poche settimane fa ci ha lasciati Shlomo Venezia, uno dei pochi sopravvissuti all’esperienza di internamento nei campi di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Scrittore italiano di origine ebraica, ha scritto le sue memorie nel libro Sonderkommando Auschwitz. La verità sulle camere a gas. Una testimonianza unica, Rizzoli, Milano, 2007.

Purtroppo. la scomparsa di questi testimoni diretti, rischia di spegnere le coscienze sempre di più; resteranno le Testimonianze scritte, i libri, le immagini ormai conosciute in tutto il mondo, ma le nuove generazioni dovranno prendere le redini delle vecchie, impegnandosi affinchè non cada mai il buio sulla Memoria delle persone sterminate nei lager nazisti e assumendosi l’arduo incarico di ricordare sempre quanto accaduto, per costruire una società lontana dal profondo fallimento umano che questi fatti hanno dimostrato.